René MAGRITTE

(Lessines, 1898 - Bruxelles, 1967)

Dopo aver studiato all’Académie Royale des Beaux-Arts di Bruxelles, ed essersi interessato nelle prime opere al Cubismo e al Futurismo, scopre la pittura di De Chirico che lo avvicina progressivamente alle idee surrealiste.

Nel 1926 conosce Breton ed entra nel gruppo surrealista parigino.

Dal 1927 al 1930 lavora a Parigi, prima di rientrare definitivamente in Belgio.

La sua pittura riprende la spazialità metafisica di De Chirico e il ricorso all’associazione imprevedibile, in un contesto incongruo e assurdo, di elementi tratti dalla vita quotidiana, senza rapporto logico tra loro.

Dipinge una pipa e ci scrive sotto Ceci n’est pas une pipe (1928-29, New York, Coll. privata) dato che non si tratta di una pipa, ma della sua raffigurazione e la parola stessa "pipa", che designa la pipa, non è una pipa.

Le immagini sono dipinte con la semplicità delle illustrazioni, ma sono accostate in modo da generare un’atmosfera di straniamento e di mistero.

La pittura diventa così uno strumento di rilevamento dell’inconscio, per approfondire la conoscenza del mondo "ma una conoscenza che sia inseparabile dal suo mistero".

La sua opera esercita la propria influenza sia sulla Pop Art e sull’Arte concettuale sia sulla produzione di immagini legate ai mezzi di comunicazione di massa e alla pubblicità.

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