Georges BRAQUE

(Argenteuil-Sur-Seine, 1882 - Parigi, 1963)

Inizia a dipingere paesaggi impressionisti dopo aver frequentato l’Ecole des Beaux-Arts di Parigi.

Nel 1904 comincia una fase orientata verso il Fauvismo, caratterizzata dalla libertŕ compositiva e dall’uso di colori brillanti.

Il suo interesse si sposta verso lo spazio creato per via di volumi da Cézanne, in occasione della retrospettiva a lui dedicata nel 1907.

La scoperta delle sue forme distorte e delle prospettive non convenzionali pone le premesse per la successiva rivoluzionaria svolta stilistica.

Dal 1909 lavora con Picasso ed insieme elaborano un nuovo linguaggio, il Cubismo.

A una prima fase, caratterizzata dalla rappresentazione per piani semplici, ne segue una seconda in cui i piani si spezzano, dando luogo a sfaccettature che smembrano gli oggetti.

Abbandonato ogni processo imitativo, gli oggetti vengono ricostruiti liberamente nello spazio reale del quadro, in una simultaneitŕ di visione.

I temi sono soprattutto paesaggi e nature morte e nel colore predominano i grigi e le terre.

Viene sperimentato inoltre il collage con l’inserimento di caratteri tipografici, fogli di giornale, carta da parati.

La pittura di Braque, fondamentale nella storia dell’arte contemporanea, apre la via fra l’altro alla nascita dell’arte astratta.

<